26 dicembre 2011
Auguri ai lettori e agli amici bloggers. Guardiamo con fiducia al 2012 e alla ripresa del Sistema Italia.
Cari amici lettori, mettendo da parte i consueti temi giuridici, desidero esprimervi i migliori auguri di pace e serenità per il Natale del Signore che stiamo vivendo con i nostri cari, per chi è solo invece un augurio di speranza perchè qualcosa di nuovo e di positivo entri nella vostra vita.
Per riportare al giusto significato questo grande evento, che rimane nonostante la crisi, per molti solo l’occasione di scambio di regali, cenoni e viaggi all’estero, mi piace ricordare le parole del Vangelo di Giovanni che abbiamo ascoltato il giorno di Natale.
“E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come del Figlio unigenito che viene dal Padre, pieno di grazia e di verità. Giovanni gli dà testimonianza e proclama: “Era di lui che io dissi: Colui che viene dopo di me è avanti a me, perchè era prima di me. Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto: grazia su grazia.” (Gv. 1,14-16).
Un augurio anche per l’anno nuovo perchè chi ha perso il lavoro possa ritrovarlo, chi è sfiduciato perchè teme di perderlo possa mantenerlo e per i tanti giovani che sono alla ricerca di una occupazione possa coronarsi il loro sogno.
“Reddite quae sunt Caesaris Caesari et quae sunt Dei Deo” ha detto Qualcuno che non è certo passato inosservato nella storia.
E’ giusto continuare su questa strada anche l’anno prossimo, ci attendono ripetuti sacrifici economici derivanti anche e soprattutto dall’aumento della pressione fiscale concretizzato con il recente decreto Salva Italia.
Ma la ripresa ha motivo di concretizzarsi da volontà, capacità ed onestà di ognuno di noi.
Per concludere voglio condividere con questa comunità le parole di Padre Panont, ora più che mai appropriate, che ho letto di recente in uno splendido libretto che consiglio a tutti.
“Rinnovarsi dall’interno. Le strutture vecchie si abbattono non dall’esterno ma dall’interno.
L’impalcatura si toglie quando i muri,ristabiliti e rinforzati, stanno in piedi da soli.
E’ la vita che elimina da sè la struttura vecchia, rinnovandosi dall’interno.
L’uovo si rompe per la prepotenza della vita che nasce all’interno di esso: nasce il pulcino.”
(Andrea Panont OCD, Il mare nella goccia).
Ad maiora.
Luigi De Valeri e lo staff dello Studio.


Scritto il 28-12-2011 alle ore 15:26
condivido
Scritto il 16-1-2012 alle ore 00:02
Grazie per gli auguri e complimenti per il suo blog che leggo sempre con interesse.
Maria Teresa Milano
Scritto il 19-1-2012 alle ore 21:16
tante belle parole condivisibili.
purtroppo il fatto è che la gente non c’è più con la testa.
troppe comodità, troppo benessere, troppo sfruttamento delle situazioni favorevoli -poco importa se ciò andava a danno di altri o magari di tutti…- hanno portato tanto egoismo, solo diritti e niente più doveri nei confronti del prossimo.
la parola sacrificio non esiste più! nemmeno la crisi fa fare dei ripensamenti. la gente preferisce far chiudere le fabbriche, che vanno poi all’estero, piuttosto che sacrificare ogni tanto il sabato e la domenica nelle aziende che fortunatamente ancora girano, salvo poi piangere su ciò che hanno voluto.
purtroppo, è doloroso dirlo, ma se non si cambierà drasticamente rotta, e non ci si caricherà di vera e forte voglia di lavorare, anche dei lavori più umili che adesso FACCIAMO FARE AD OLTRE 3MILIONI DI STRANIERI, ci salverà, solo chi resterà, una drammatica 4a guerra mondiale (la 3a è in corso, e non più dichiarata dal 1946 in poi….)……